21/01/2010

MUTAZIONE DELLE CALOPSITI

MUTAZIONI DELLE CALOPSITI

 

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MUTAZIONE DELLE CALOPSITI

MUTAZIONI ROSEICOLLIS

 

MUTAZIONI DEI  ROSEICOLLIS

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06/01/2010

PRESENTAZIONE FOTO

 

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01/12/2009

EVOLUZIONE ROSEICOLLIS TURCHESE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[

 

Agapornis roseicollis

]By Dirk Van den Abeele - MUTAVI, Research & Advice Group published BVA february 2008

Traduzione e note Maurizio Manzoni – aprile 2008

Le prime segnalazioni del Roseicollis Turchese risalgono al 1975 quando fu riportato che un

 allevatore belga allevò il primo Roseicollis Turchese [NdT – il termine internazionale è

TURQUOISE 

. Nel corso degli anni

questa mutazione ha avuto diverse denominazioni, variando da Faccia Bianca, a blu pastello, per

arrivare a blu. In realtà questi uccelli non sono affatto blu. Per avere un vero uccello blu l’effetto di

tutte le psittacine presenti deve essere completamente bloccato. Nel caso dei Roseicollis queste sono

le psittacine rosse e le psittacine gialle. Nel turchese si ha solamente una riduzione parziale della

psittacina presente. Per gli uccelli di base questa riduzione ammonta approssimativamente al 90%

sul corpo ed al 60% sulle ali. Gli uccelli hanno anche un leggero colore rosa all’inizio della fronte.

Negli anni recenti vediamo sempre più uccelli che praticamente sono completamente blu. In questa

fase sono cominciate le speculazioni se essi sono blu o no e se non sono blu, allora cosa sono? La

domanda chiave nel pensiero di tutti è quindi: è blu o no?

La prima volta che vidi questi uccelli ‘blu’ fu nel 1999 quando Franklin Van Helleputte, a quel

tempo giudice del BVA [NdT – Belgische Vereniging voor Agaporniden, Società Belga degli

Inseparabili] 

, da due Roseicollis Turchesi aveva allevato un giovane che praticamente era

completamente blu. Il giovane uccello fu scrutato dalla testa alle zampe in diverse occasioni ed

eccetto per alcune piccole macchie verdi sul fondo delle penne della coda e sulle ali l’uccello era

completamente privo di psittacine, cioè blu. Concordammo di aspettare alcuni mesi affinché

l’uccello maturasse completamente il suo colore. Dopo questo periodo notammo che il numero di

queste macchie verdi sulle penne era alquanto aumentato. Il fatto che erano ancora presenti delle

psittacine (macchie verdi) provava che la psittacina gialla avrebbe potuto ancora essere formata e

che quindi l’uccello geneticamente parlando non era blu.

Nel corso degli anni osservammo un certo numero di amatori che accoppiando invariabilmente

questi uccelli ‘pressochè blu’ l’uno con l’altro, fece si che il colore ‘pressochè blu’ divenne parte di

una certa linea di sangue [NdT - ceppo]

e così finimmo con l’avere molti uccelli che per il 99% (o

forse più) erano privi di psittacine. La prova definitiva dell’esistenza del blu è per molti la nascita di

un uccello completamente Albino e veramente nascevano uccelli Ino quasi completamente bianchi.

Tuttavia per completezza d’informazione dobbiamo dire che con l’aumentare dell’età apparivano

qua e là delle macchie gialle. Nuova evidenza che geneticamente parlando non stiamo trattando una

vera mutazione blu.

Rimane ancora la domanda, cosa è? Se non sono blu e neanche turchese cosa sono e come si sono

formati? Una spiegazione logica potrebbe essere che un nuovo allele si è formato nel locus del gene

responsabile per il blu. Di fatto sappiamo che Acqua [NdT – il termine internazionale è AQUA, in

Italia questa mutazione è riconosciuta ufficialmente dalla FOI con la denominazione AVORIO

BLU] 

e Turchese sono due diversi alleli nel locus del blu. E’ possibile perciò che una terza

 mutazione (allele) si sia manifestata. Tuttavia ho le mie riserve ed è mia opinione che i correnti

risultati degli accoppiamenti di prova confermeranno la mia posizione.

Usualmente osserviamo che accoppiando questi uccelli ‘blu’ con dei normali Turchesi otteniamo

giovani con diverse gradazioni: da quasi Blu a chiaramente Turchese. Questo prova

immediatamente che sono entrambi alleli dello stesso locus o che è semplicemente lo stesso allele,

ma certamente non due mutazioni diverse. Perché personalmente penso che sia lo stesso allele?

Fondamentalmente perché sono diversi blu di tipo intermedio. Se accoppiamo un Acqua con un

Turchese, cioè chiaramente due alleli diversi che sono responsabili del controllo sulla produzione di

psittacine, osserviamo che otterremmo i tipici uccelli AcquaTurchese, o descrivendo il colore,

uccelli ‘verde mela’ (da qui il nome originario Mela Verde). In questo caso concludiamo che non

abbiamo un tipo intermedio per quanto riguarda la riduzione come nel caso di una combinazione di

alleli responsabili della produzione di eumelanina (per esempio Pastello e ino NSL – non legato al

sesso) ma di nuovo un uccello praticamente verde. Non c’è certezza scientifica al 100% su come e

dove le psittacine sono fabbricate ma è un fatto che questo processo è molto più esteso della

creazione dell’eumelanina nera. Grazie all’ HPLC o Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione

(uno dei nuovi metodi di ricerca) potrebbe essere provato scientificamente che le psittacofulvine

rosse nelle penne dei pappagalli sono formate da tradecahexenal, hexadecaheptenal,

octadecaoctenal, eicosanonenal ed un quinto componente sconosciuto (Stradi & al 2001; McGraw

& Mary C. Nogare 2005). Indagini sulle penne gialle non sono risultate facili e di conseguenza la

corretta composizione della psittacina gialla non è ancora nota. A questo si aggiunga il fatto che nei

Pappagallini Ondulati ci sono due diversi tipi di psittacine gialle, questo dimostra anzitutto che la

composizione chimica della psittacina rossa e di quella gialla è completamente diversa. E che la

psittacina ha una composizione complessa e perciò richiede un più complesso funzionamento di

quello specifico gene. Appare logico che se combiniamo due alleli diversi di un gene, che

normalmente è responsabile della produzione di psittacina gialla ed ancora parzialmente attivo, il

prodotto finale del gene tenderà piuttosto verso il tipo ancestrale (in questo caso verde) che verso il

blu. In genetica osserviamo che madre natura tenta sempre di sanare e riparare i suoi “errori”. Così

abbiamo sempre dei punti di ripresa in ogni divisione cellulare. Oltre a questo, qualche volta gli

enzimi tenteranno di riparare alcuni errori: per esempio nell’INO legato al sesso, c’è ancora attività

della tirosina e l’enzima della tirosinasi sarà attivo 2,5 volte più del normale, perchè esso vuole

colorare queste matrici (malformate). Per questa ragione suppongo che tenterà

[NdT – il gene ancora parzialmente attivo]

di produrre quanta più psittacina possibile. Questo fenomeno non si

osserva solo negli Agapornidi ma anche in altre specie di pappagalli dove sono presenti i fattori

Acqua e Turchese.

Naturalmente uno può supporre che questi uccelli ‘blu’ dopo tutto possano essere blu e che è questa

la ragione per cui otteniamo soggetti blu come tipo intermedio quando li combiniamo con il

turchese. Geneticamente parlando questi uccelli sarebbero TurcheseBlu. Ho ancora le mie riserve.

Naturalmente per il Roseicollis non potremmo dimostrare che sarebbe il risultato di un

accoppiamento del blu con il turchese poichè non siamo sicuri dell’esistenza del vero Roseicollis

blu e per il Personata dove c’è il blu, non ci sono mutazioni turchese. Qui la coincidenza ci ha

aiutato. Ellen Uittenbogaard, stimato componente del BVA ed appassionato amatore degli

Agapornidi domestici, ad un certo momento aveva un Personata blu che accidentalmente generò un

piccolo insieme ad un Roseicollis turchese. Poiché geneticamente parlando il Roseicollis è ancora

abbastanza simile al Personata è possibile per queste specie avere prole insieme, ma a causa del

differente numero di coppie di cromosomi in questi uccelli, non è più possibile da questi ibridi

formare coppie omologhe nell’anafase durante la meiosi e conseguentemente queste combinazioni

di uccelli sono sterili. Ancora chiaramente vedemmo in quel giovane il risultato dell’accoppiamento

tra il gene blu ed il gene turchese (questi geni probabilmente sono gli stessi in termini di

composizione per queste specie di Agapornidi). Il risultato era un uccello quasi verde. In altre

parole, che piaccia o no la combinazione di Acqua e Turchese, la prole risultante dalla

combinazione del blu con il turchese è piuttosto verdastra. Logicamente questo è il contrario di

quello che dovrebbe essere blu. Le risultanze dell’allevamento tra le mutazioni Blu e Turchese

anche in altre specie di pappagalli confermano questi risultati.

Allora perché il dubbio rimane? Bene forse la genetica può darci la risposta. Tutti sappiamo che non

è possibile sviluppare una mutazione partendo per esempio da due pastello insieme e selezionando

per anni fino ad arrivare ad un uccello completamente giallo, lasciando stare il lutino, per questo

avremmo bisogno di una mutazione distinta. Tuttavia ci sono eccezioni ad ogni regola e questo

potrebbe essere possibilmente il caso del Roseicollis turchese. Esiste un fenomeno genetico

conosciuto come ‘anticipazione’. Con l’anticipazione osserviamo che l’effetto del gene aumenta

generazione dopo generazione se i messaggeri [NdT - triplette di nucleotidi] di questo gene mutato.

 

 

 

L’evoluzione del Roseicollis Turchese

, in Italia questa mutazione è riconosciuta ufficialmente dalla FOI – Federazione

Ornicoltori Italiani – con la denominazione AVORIO BLU FACCIA BIANCA]

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